Attività extra alberghiere, sosteniamo con un emendamento anche chi non ha partita iva

Con il Cura Italia il Governo ha cercato di dare una primissima risposta alle tante sofferenze del Paese catapultato in una drammatica crisi sanitaria ed economica. Non era ovviamente possibile prevedere tutto e analizzare tutti i problemi con una decretazione d’urgenza. Allo stesso tempo pero’ e’ stato sempre assicurato che nessuno sarebbe stato lasciato indietro ed e’ possibile ora rimediare a qualche dimenticanza essendo lo stesso Dl in fase di conversione, affidato alla Commissione bilancio. A tal fine ho ritenuto opportuno contribuire a garantire il giusto sostegno a chi gestisce piccole attivita’ extra-alberghiere, presentando un apposito emendamento. L’emendamento che ho depositato riguarda appunto le piccole strutture ricettive extra-alberghiere, ugualmente rilevanti nel settore turistico del Paese e che ogni anno garantiscono entrate importanti con il pagamento delle imposte e dello stesso canone speciale Rai. Ritengo che tali realta’, organizzate pure non in forma d’impresa, debbano avere gli stessi aiuti previsti per le micro, piccole e medie imprese, con garanzie sui prestiti sinora ottenuti e sospensioni delle rate dei mutui. Il Parlamento e’ e restera’ sempre centrale nelle scelte determinanti per l’Italia e con il lavoro che svolgo alla Camera dei deputati intendo contribuire realmente a non lasciare nessuno indietro in un momento di crisi dal quale sono certo sapremo trovare le energie giuste per risollevarci.